La lingua Italiana? La quarta più studiata al mondo!

20.06.2014 15:10

 

 

Una più che piacevole sorpresa emerge dal recente convegno della ICON (Italian Culture on the Net). L'Italiano è nella classifica delle lingue più studiate, nonchè fra i corsi linguistici più richiesti nelle scuole mondiali. Più precisamente, si piazza al quarto posto, dopo l'Inglese, lo Spagnolo e il Francese. E se le prime lingue devono il proprio successo al numero di cittadini al mondo che lo parlano per vicissitudini di provenienza, l'Italiano viene studiato come materia bonus da chi vuole fare della cultura il proprio vessillo.

Si basti pensare che i poeti e scrittori italiani sono fra i più celebri. Da Dante a Leopardi, a Boccaccio, la letteratura italiana ha un valore inestimabile nel mondo, valore che, a detta di molti, si perde nelle trasposizioni in diverse lingue. Non solo letteratura antica, ma anche scrittori contemporanei sono apprezzatissimi a livello internazionale.Umberto Eco, Saviano e la Fallaci sono fra i più letti, e il cinema non è da meno, con nomi immortali come Fellini e De Sica, e un Sorrentino che si sta affermando parecchio all'occhio estero.

Il convegno della ICON, tenutosi lo scorsi 17 giugno a Roma, ha visto riuniti linguisti da più di 19 università italiane, allo scopo di dibattito sull'accrescimento della fetta di popolazione mondiale rivolta allo studio della nostra lingua. Convegno mirato anche nella costituzione del corso di laurea mediatico in Italianistica, mirato agli stranieri. Una decisione questa, volta a promuovere la cultura italiana attraverso la diffusione della lingua madre della letteratura latina.

Dato il riscontro ottenuto sin'ora, si prevede un progetto di portentoso successo. Il Governo Brasiliano, proprio in concomitanza con i mondiali di calcio, ha fatto partire il progetto “Ciência sem Fronteiras”, una collaborazione fra le università brasiliane e italiane che vede la nascita di 15 diversi corsi di studio italiani, fra corsi universitari e professionali.

Mirko Tavosanis, dirigente del ICON, si lancia in questa sfida, mirando alla versatilità dei mezzi di comunicazione moderni, utilizzando la storia e la cultura italiana nei secoli come traino di coinvolgimento per numerose nazioni. E i risultati già parlano da soli. Nel 2012 l'incremento degli studenti stranieri avventuratisi nella lingua italiana è stata dello 0,6% in tutta Europa, mentre la domanda nel continente americano e in Asia si dilata oltre il 6 per cento. 

 

Che sia questa una significativa svolta culturale in un paese dove la cultura è in costante declino?