La casa sull'abisso - William Hope Hodgson

La casa sull'abisso - William Hope Hodgson

 

Quando la creatura mi vide, lanciò un grido stridulo e strano, al quale risposero molti altri gridi, da ogni punto dell'abisso. Allora, preso da un impeto di orrore e di paura mi chinai e le scaricai il fucile proprio in faccia.

 

 

Scheda del libro  

Autore

William Hope Hodgson

Anno di pubblicazione

1908

Titolo originale

The house on the Borderland

Genere

Romanzo - Horror

 

 

 

Prima di parlare o sommariamente recensire questo volume ci sarebbe da aprire una parentesi. Da affrontare la diatriba centenaria fra "letteratura classica" e "letteratura minore", o per meglio dire, considerata minore in quanto di genere fantasy e horror. La lotta tra puristi e amanti di generi alternativi imperversa da centinaia di anni, lotta dove si etichetta il romanzo fantasioso come un genere meno impegnativo, e si è solerti a definirla difficilmente una lettura-scrittura impegnativa, prediligendo i grandi e polverosi classici intramontabili. Nascendo come lettore fantasy, mi son sentito dire più volte che avrei dovuto passare ad altri generi, generi più "seri". Sinceramente non vedo differenza fra questi due mondi, mio malgrado, divisi e spaccati a metà.

Così come mi avvicino al mondo "classico", non abbandono il mondo "fantasioso", e le vedo semplicemente come due facce della stessa medaglia. 

Ma di questa "lotta" parleremo più in dettaglio...

 

 

Così come "l'abisso" del titolo originale, questo libro rimane negli abissi della conoscenza, negli anfrattin del genere specifico, diciamo un libro di nicchia, un'ingiustizia data l'elevazione che assume nei lettori che si avventurano nelle pagine di questo romanzo.

Un precursore del suo genere, Hodgson getta le basi di una scrittura tenebrosa e mistica, piena di orrori giganteschi, inspiegabili per la mente umana. Lovecraft stesso si dirà ispirato dallo scrittore inglese, definendolo uno dei suoi artisti preferiti e dando alla luce alcuni dei suoi maggiori racconti, ispirandosi a lui, tra cui "Il richiamo di Cthulhu" e "Colui che sussurrava nelle tenebre".

 

 

Siamo nel 1877, nei selvaggi boschi dell'Irlanda. Qui, i paesani parlano solo la lingua autoctona, e guardano i forestieri con diffidenza. Berreggnog e Tonnison si godono un viaggio nella natura, accampandosi alle rive di un fiumiciattolo, pescando buon pesce fresco e scalando i monti impervi. I due si imbattono in un fiume che scorre sotto terra, 

e seguendone gli argini, sbucano in quello che è un vero e proprio abisso senza fine. Scoprono anche una vecchia casa che cade a pezzi, ed è proprio durante l'esplorazione del rudere antico che trovano un misterioso diario, redatto anni ed anni prima.

I due, tornati in superficie data l'angoscia che quel luogo metteva loro, si avventurano fra le pagine di quel libretto marcio.

Il diario è stato scritto da un anziano che abitava proprio in quella casa. Con sua sorella Mary e il fedele cane Pepper, vivono una vita semplice e discreta fino a quando, dall'abisso che si apre sotto la loro casa, fanno capolino delle creature orride.

A metà fra umani e suini, le creature attaccano la casa dell'uomo, tentando in tutti i modi di espugnarla e di disfarsi degli abitanti. L'uomo subirà più attacchi da questa razza antropomorfa assetata di sangue, per molte notti a seguire, fino a quando non scoprirà il motivo di quelle retate, una storia che affonda le radici nel passato e nelle viscere della terra.

 

 

L'immaginario di Hodgson si scontra con creature mistiche e religiose esistenti, passando attraverso conoscenze astronomiche personali e una psicologia dei personaggi ben congegnata.

Le creature partorite dalla sua mente sono rimaste impresse nella mente dei lettori e scrittori, suggestiva immagine presistente nel folcrore inglese, parzialmente ispirata dai riti di magia nera, durante la quale venivano venerate creature antropomorfe recanti arti e sembianze animalesche.

 

La scrittura di Hodgson è fatta per arrivare immediatamente al fulcro della vicenda, non si perde in periodi didascalici prolissi ed ha un taglio descrittivo pratico e semplice.

Il genio dello scrittore si manifesta nel proseguo e nello sviluppo della trama, che muta e si evolve di pari passo con il mutare della scrittura.

L'ultima parte del romanzo, dove si compie l'empio viaggio del protagonista attraverso l'immaginario spaziale, delinea e definisce il genere onirico e fantasioso che si svilupperà negli anni a seguire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli anni continuarono a svolgersi senza fare rumore. Ma non saprò mai quanto tempo fosse passato. Mi pareva che intere eternità trascorressero, avvicinandosi e poi allontanandosi furtivamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

3 BUONI MOTIVI PER LEGGERE "LA CASA SULL'ABISSO":

1 - Un precursore degli horror/fantasy moderni. Leggendo questo romanzo riscontrerete numerosi canoni moderni del genere.

2 - L'atmosfera di paura che si respira è autentica, è la concezione della paura reale, della tensione, dell'orrore originale, differente dall'horror moderno, dove la paura viene fatta scaturire dal sangue, dallo splatter e dalle figure che spuntano all'improvviso nelle inquadrature delle telecamere.

3 - Un libro perduto nei meandri della scrittura, un capolavoro da elevare a tale importanza. Merita giustizia e celebrità.

 

 

 

      Antonio Di Pierro

  29 - 09 - 2014